Antongiulio Donà, Talend: «Qualità e governance dei dati»

Differenziale competitivo, il successo dei retailer dipende dalla capacità di integrare un mare di informazioni diverse

Sui mercati di largo consumo, l’obiettivo da perseguire deve andare oltre la mera conoscenza del cliente in negozio. «Capacità di analisi self-service e disponibilità di grandi quantità di dati da fonti diverse, sono i prerequisiti per abilitare una conoscenza del cliente che vada oltre lo scontrino, calando i comportamenti di spesa in un ecosistema più ampio e più efficace dal punto di vista di business» – spiega Antongiulio Donà, VP sales Italy di Talend. «La differenza competitiva la fanno gli insight le informazioni, le correlazioni nascoste nella imponente marea di dati che i consumatori seminano come una scia in una quotidianità trascorsa nei siti social, nelle relazioni con altri consumatori, nelle decisioni di acquisto in mille punti vendita diversi». A prescindere dall’agglomerato di dati, senza entrare nel modello di data management, le due grandi sfide per il mercato retail (e non solo) riguardano la qualità e governance dei dati. «In questo momento – avverte Donà – manca l’approccio qualità e l’approccio governo a qualunque livello, soprattutto nelle grandi installazioni che sono quelle più a rischio».

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