Videointervista a Stefano Barbieri, contitolare di Felma

Come è stata accolta dal mercato la nuova soluzione di video analisi? Quali applicazioni sono già state implementate?

La proposta Felma è un prodotto di videoanalisi “light” di cui abbiamo registrato da poco il brevetto. È un prodotto che ci pone in una posizione vincente sul mercato: quella di poter fornire una combinazione software-hardware che si situa “on top” dei sistemi di videosorveglianza esistenti. Questa opportunità ha indotto i nostri clienti a chiederci di poter usufruire con NOD, sia in fase di test sia nella sua versione commerciale ogni tipo di sistema esistente, compresi quelli passivi, di una estensione che rende questi impianti attivi, anzi proattivi. Il mercato ha risposto molto bene, ora il nostro obiettivo è diffondere sul mercato la conoscenza di un prodotto che oggi è ancora molto giovane.
Quali sono i punti di attenzione a proposito di tutela della privacy? Senza entrare nelle tematiche specifiche che il Gdpr affronta, bisogna premettere che il sistema di video analisi sviluppato da Felma, NOD, è uno strumento che deve sempre andare in sovrapposizione ai sistemi di videosorveglianza di cui gli utenti dispongono. Impianti, va ricordato, che devono già essere conformi sia con la vecchia legge 196/2003, sia con l’attuale Gdpr. NOD non incorpora un sistema di registrazione, si limita a gestire le immagini degli eventi catturati dalle telecamere, per cui non richiede in questo momento, allo stato attuale delle prestazioni fornite dal sistema, ulteriori verifiche per quanto riguarda il Gdpr.

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