Videointervista a Gianni Anguilletti, country manager di Red Hat

Il software open source viene praticamente considerato sinonimo di innovazione digitale del business. Per quali ragioni? Ed è possibile operare in ottica di sostituzione o integrazione con ambienti e applicazioni proprietari?

Secondo Gianni Anguilletti «la ragione della forte associazione tra open source e trasformazione risiede in un modello basato sulla forza della collaborazione. Le tecnologie vengono ideate, ottimizzate, utilizzate da vaste comunità di sviluppatori che operano in modo trasparente e senza vincoli contrattuali, favorendo l’innovazione. Proprio per questo il software così concepito può essere utilizzato in toto o in abbinamento a tecnologie acquisite con investimenti precedenti». L’offerta infrastrutturale open source di Red Hat è forse la più completa nel mondo business. Quali sono i suoi punti di forza, anche in termini di consulenza e servizi professionali? «Lo stack tecnologico infrastrutturale proposto da Red Hat è caratterizzato da una forte innovazione come diretta conseguenza del modello di sviluppo adottato. La completezza funzionale assicura ai clienti tutti gli strumenti per realizzare infrastrutture informatiche che possano supportare i loro obiettivi di business, ai livelli di integrabilità necessari agli ambienti cloud più complessi e variegati. Il tutto in un contesto di sostenibilità economica fondamentale in un panorama in cui le aziende sono chiamate a fare di più con meno».

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