Videointervista ad Andrea Toigo, Pre-Sales Director Southern Central and Eastern Europe – Intel

Da tempo si parla di cloud per disporre di risorse illimitate e on demand. Ma bisogna adeguare la propria infrastruttura per interfacciarsi con il cloud ibrido specie quando si vogliono preservare asset importanti per l’azienda.

Questo sforzo è facilitato dall’uso di standard aperti. Intel opera per un ecosistema il più ampio possibile, definendo standard e stimolandone l’adozione, progettando tecnologie riferite a tali standard. Da qui parte per Intel lo sviluppo di risorse computazionali, di storage, di rete per il data center, oltre allo strato software che permette un interfacciamento sempre più semplice. La piattaforma, o soluzione ideale è difficile da definire ma sicuramente deve evitare scorciatoie proprietarie che possono semplificare all’inizio ma poi si traducono in costi e complessità. Uno degli aspetti è legato all’open source, a cui Intel contribuisce in modo consistente attraverso la piattaforma OpenStack per la orchestrazione di tutte le risorse del data center privato o pubblico, dunque ibrido.

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